
Mi chiamo Shahrzad, italiana, del 1995. Studio danza da quando cammino e le ho dedicato la gran parte della mia vita, insieme allo studio dell’arte in generale. Danzo, insegno, scrivo, mi occupo di curatela, creo: ambiti diversi di applicazione delle mie competenze che si affiancano come prospettive integrate nella mia ricerca.
La danza per me è, ancora prima di ogni convenzione estetica, movimento. Lo spazio comunemente dedicato allo studio e alla fruizione di questa disciplina artistica è la sala di danza (in cui si impara, si prova, si crea, si sperimenta) oppure il teatro (in cui si performa e si è spettatori). L’idea di questo blog è nata durante il primo lockdown della pandemia per il Covid-19, periodo in cui questi luoghi adibiti ad occuparsi di danza ci erano preclusi. Quel tempo è stato l’occasione per iniziare un percorso che già da tempo delineavo nella mia mente.
All’interno e accanto all’apprendimento pratico c’è un mondo teorico che NON è costituito di parole astratte e lontane dalla concretezza corporea della danza, come siamo abituati a pensare. Possiamo leggere le biografie e autobiografie degli artisti, possiamo conoscere la storia dell’estetica del nostro linguaggio, la sua relazione con le altre arti o con le altre epoche. Possiamo dedicarci all’analisi di un’opera, ad ampliare la sua percezione grazie a conoscenze provenienti da altri campi di indagine e di studio.
La creazione di un solido sistema di pensiero che includa riflessioni filosofiche, metodologiche, estetiche, antropologiche, sociali e molte altre, sostiene la pratica artistica in ogni suo aspetto e fa avanzare il fondamentale, anche se troppo spesso ignorato in favore dell’oralità, bagaglio epistemologico di scritti analitici e critici sulla danza.
Questo blog nasce per questo: provare a stimolare una visione più globale della danza e del modo in cui possiamo contestualizzarla nel nostro presente; provare a comprendere i parametri, a tracciare delle relazioni che ci possano fare capire meglio di quale fenomeno performativo parliamo se diciamo “danza”.
Il blog, per adesso, è uno spazio dedicato alle riflessioni che non hanno trovato posto in altre pubblicazioni su riviste specialistiche oppure si trovano le mie riflessioni più informali, le più appassionate o le più arrabbiate.
Spero possa diventare una piattaforma di scambio di studi e prospettive fatta di più autori che riflettono sulla danza secondo la loro personalissima prospettiva. Se sei interessato a farne parte o se ne fai già parte perché ti interessa quello che trovi qui dentro, scrivimi, anche solo per un riscontro.