Articoli

Cosa ci sta dietro?

“Crangon Crangon” di Daria Greco Una delle caratteristiche che definiscono una ricerca è avere delle domande da porsi. Inizialmente sono più le domande che le sicurezze, si inizia il percorso di esplorazione sulla traccia delle questioni che ci si pone. E spesso, andando avanti nella ricerca, le domande che inizialmente sembravano poche si dispiegano ancoraContinua a leggere “Cosa ci sta dietro?”

A forma di Bach

Anne Teresa de Keersmaeker presenta alle Fonderie del Limone, a Torino il 28 e il 29 ottobre, le nuovissime “Goldberg Variations” danzate da lei e suonate dal pianista Pavel Kolesnikov. Con questo lavoro la coreografa belga, dopo circa quarant’anni di intensissima attività, presenta il punto più alto della sua ricerca sul dialogo coreomusicale. Il suoContinua a leggere “A forma di Bach”

Una mostruosa bellezza

Uno dei motivi per cui i linguaggi artistici sono così potenti è che ci fanno vedere la bellezza dove non immaginavamo potesse esistere, in un modo che non avremmo mai potuto concepire. Nella danza il bello è emerso in molte forme diverse: nell’esaltazione dell’armonia e delle buone proporzioni della forma, nello studio sulla funzionalità delContinua a leggere “Una mostruosa bellezza”

“I giovani non vanno a teatro”: ma a quale teatro?

E’ un peccato che così pochi giovani frequentino il teatro e, infatti, non smettiamo mai di lamentarcene sia in quanto cittadini sia, soprattutto, in quanto addetti ai lavori. Gli elementi che concorrono a questo risultato sono tanti ma, spesso, al posto di provare a dispiegare la complessità che sta intorno a certi fenomeni, preferiamo occuparciContinua a leggere ““I giovani non vanno a teatro”: ma a quale teatro?”

Distruggersi per creare

Secondo me per fare arte ci vuole un po’ di masochismo.  La formazione coreutica mi offre uno spunto abbastanza evidente di questo aspetto, perché parliamo di estetica e funzionalità del corpo. Un danzatore ha imparato ad accettare il dolore fisico senza fuggirne, ma anzi vivendolo fino in fondo, a grandi respiri, andando contro se stessiContinua a leggere “Distruggersi per creare”

Il caso virale di Marta C. Gonzàles: non è arte, è pietismo

Da diverso tempo a questa parte è diventato virale un video di una ex danzatrice ed étoile, Marta C. Gonzàles, ora malata e costretta sulla sedia a rotelle dall’Alzheimer. In questo video la danzatrice sembra ricordarsi ed essere in grado di marcare con le braccia la coreografia originale de Il Lago dei Cigni, anche (eContinua a leggere “Il caso virale di Marta C. Gonzàles: non è arte, è pietismo”

Processi creativi di una performance ai tempi del Covid-19

Ora che abbiamo pensato alla Liveness nella pedagogia della danza, costretta a trasformarsi per i tempi che corrono, arriviamo al fulcro poetico di questa forma d’arte, a cui tende anche l’apprendimento tecnico: la performance.  Due delle caratteristiche della Liveness che concorrono come elementi costitutivi della performance sono lo spazio e il tempo, che siamo ormaiContinua a leggere “Processi creativi di una performance ai tempi del Covid-19”

Il concetto di Liveness nella danza

La danza, come forma artistica, si inserisce nella grossa categoria di Arti Performative che abbraccia sotto un unico tratto distintivo diverse espressioni artistiche: tra queste la pratica teatrale, la musica e la più ampia arte d’azione (rappresentata nel mondo pop attuale dall’icona di Marina Abramovic). La caratteristica che distingue le Arti Performative dalle altre formeContinua a leggere “Il concetto di Liveness nella danza”

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