“I giovani non vanno a teatro”: ma a quale teatro?

E’ un peccato che così pochi giovani frequentino il teatro e, infatti, non smettiamo mai di lamentarcene sia in quanto cittadini sia, soprattutto, in quanto addetti ai lavori. Gli elementi che concorrono a questo risultato sono tanti ma, spesso, al posto di provare a dispiegare la complessità che sta intorno a certi fenomeni, preferiamo occuparciContinua a leggere ““I giovani non vanno a teatro”: ma a quale teatro?”

Distruggersi per creare

Secondo me per fare arte ci vuole un po’ di masochismo.  La formazione coreutica mi offre uno spunto abbastanza evidente di questo aspetto, perché parliamo di estetica e funzionalità del corpo. Un danzatore ha imparato ad accettare il dolore fisico senza fuggirne, ma anzi vivendolo fino in fondo, a grandi respiri, andando contro se stessiContinua a leggere “Distruggersi per creare”

Il caso virale di Marta C. Gonzàles: non è arte, è pietismo

Da diverso tempo a questa parte è diventato virale un video di una ex danzatrice ed étoile, Marta C. Gonzàles, ora malata e costretta sulla sedia a rotelle dall’Alzheimer. In questo video la danzatrice sembra ricordarsi ed essere in grado di marcare con le braccia la coreografia originale de Il Lago dei Cigni, anche (eContinua a leggere “Il caso virale di Marta C. Gonzàles: non è arte, è pietismo”

Processi creativi di una performance ai tempi del Covid-19

Ora che abbiamo pensato alla Liveness nella pedagogia della danza, costretta a trasformarsi per i tempi che corrono, arriviamo al fulcro poetico di questa forma d’arte, a cui tende anche l’apprendimento tecnico: la performance.  Due delle caratteristiche della Liveness che concorrono come elementi costitutivi della performance sono lo spazio e il tempo, che siamo ormaiContinua a leggere “Processi creativi di una performance ai tempi del Covid-19”

Le lezioni di danza ai tempi del Covid-19

L’allievo: cosa abbiamo imparato dalle lezioni via webcam? Partiamo dalla prospettiva del danzatore: certo non è l’ideale usare la propria casa come spazio per una lezione di danza e il primo impatto è assolutamente psicologico. Il danzatore ha uno strano modo di percepire la sala di danza, come fosse un ambiente isolato dalla mondanità, unContinua a leggere “Le lezioni di danza ai tempi del Covid-19”

Il concetto di Liveness nella danza

La danza, come forma artistica, si inserisce nella grossa categoria di Arti Performative che abbraccia sotto un unico tratto distintivo diverse espressioni artistiche: tra queste la pratica teatrale, la musica e la più ampia arte d’azione (rappresentata nel mondo pop attuale dall’icona di Marina Abramovic). La caratteristica che distingue le Arti Performative dalle altre formeContinua a leggere “Il concetto di Liveness nella danza”

Per i danzatori ai tempi del Covid-19

Nel mese di maggio ho pubblicato questo articolo su UlaiMedia partendo dal chiedermi cosa ne sarebbe stato della danza in quel periodo così particolare, che qualche mese fa pensavamo sarebbe durato meno di quanto si possa pensare adesso. Vorrei riprendere il tema e approfondirlo, partendo da una lettera, un augurio ai danzatori. Ci sono tantiContinua a leggere “Per i danzatori ai tempi del Covid-19”

Artificiale, troppo umano

Nel podcast Daily Cogito, Rick DuFer e Ary De Rizzo mi hanno fatto scoprire l’esistenza di un quadro: si intitola Ritratto di Edmond Belamy ed è stato concepito da un’Intelligenza Artificiale, programmata dal collettivo Obvius. A prima vista sembra un quadro in linea con lo stile romantico, firmato dall’autore, ovvero l’algoritmo, che ritrae un uomoContinua a leggere “Artificiale, troppo umano”

Chissenefrega dell’arte

A me frega Non tutti i teatri italiani, a seguito del lockdown dei mesi precedenti, stavano riuscendo ad aprire per la stagione 2020-2021. Da ieri anche quei pochi che ci stavano riuscendo, a grande fatica, sono stati obbligati a chiudere: la forma d’arte performativa, quella che per esistere vuole apertura verso il pubblico, quella cheContinua a leggere “Chissenefrega dell’arte”